Una volta si beveva tanto vino perché la vita era più dura, per sostentarsi (il vino contiene molte calorie) e anche perché spesso era l’unica bevanda di cui ci si potesse fidare, perché l’acqua era contaminata.
Lo stesso avveniva altrove per altre bevande, come la birra, che sono entrate nelle nostre abitudini.
Il vino è una parte della nostra cultura, una cosa bellissima, e non dobbiamo certo abbandonare le nostre tradizioni.
Il vino è anche uno dei piaceri della vita, ma il vero piacere è quello che possiamo scegliere, non quello di cui non possiamo fare a meno
Tra poco vedremo quanto possiamo bere senza correre particolari rischi, ma il mio consiglio è molto semplice: appena quanto basta per esaltare il sapore dei cibi. Anzi, per emozionarsi meglio con il cibo.
Vediamo il perché.
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L’alcol etilico, o etanolo, è la sostanza più importante contenuta nel vino e in tutte le altre bevande dette appunto alcoliche. Ma è anche una sostanza estranea al nostro organismo, sul quale ha degli effetti che possono diventare tossici.
L’alcol viene assorbito rapidamente ed entra nel sangue, che lo distribuisce in tutto l’organismo. Cervello compreso.
Già dopo un piccolo bicchiere ci sentiamo meglio, perché cominciamo a sopravalutare le nostre capacità e a sottovalutare i rischi. Anche i riflessi cominciano a essere un po’ ritardati. Dopo aver bevuto, è sempre meglio non guidare.
E' meglio bere gli alcolici a stomaco pieno. Così l’etanolo viene assorbito lentamente, e in parte metabolizzato nello stomaco, quindi ne entra meno nel sangue.
E' difficile stabilire quanto possiamo bere senza danni per la salute, perché ognuno di noi reagisce all’alcol in modo diverso.
Un uomo in buona salute non dovrebbe bere in una giornata più di 2-3 bicchieri piccoli di vino, oppure 2-3 lattine di birra, oppure 2-3 piccole dosi di superalcolico. Una donna, invece, superalcolico ancora meno, perché metabolizza peggio l’alcol. E solo subito prima, durante o subito dopo i pasti.
Non dovrebbero bere alcolici i bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e quelle che allattano, le persone con gastriti e ulcere. Dovrebbero ridurne il consumo gli anziani, le persone in sovrappeso e chi ha familiarità per diabete, obesità e disturbi cardiovascolari. Tutti invece dovrebbero controllare sul foglietto illustrativo eventuali interferenze fra alcol e farmaci.
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C’è un segreto della buona alimentazione che in qualche modo li riassume tutti, e che è anche un segreto della dieta mediterranea, e anche il vero gusto del mangiar bene: la varietà. Scopriamone il perché nella prossima linea guida.