
Rappresenta l'incremento del dispendio energetico in risposta all'assunzione di alimenti. Mediamente può essere valutata in circa il 7-15% del dispendio energetico totale. La TID varia in funzione della quantità e del tipo di alimenti ingeriti. Si distingue la termogenesi facoltativa, legata alla quantità di alimenti assunti, e la termogenesi obbligatoria, dovuta all'utilizzazione dei singoli nutrienti (processi fisiologici e metabolici). Lo stimolo maggiore è dato dalle proteine e dagli aminoacidi (10-35% dell'energia ingerita), mentre valori inferiori sono attribuibili a carboidrati (5-10% dell'energia ingerita) e lipidi (2-5%). Esiste infine una termogenesi dovuta a sostanze ad azione nervina (caffè, tè, tabacco, ecc.) che può assumere, in base all'entità dei consumi, un significato rilevante.
Tessuto distribuito in tutto il corpo, nel quale il grasso è conservato come riserva di energia. Un eccesso del tessuto adiposo comporta l'insorgenza dell'obesità.
Il trombo è l'evento ultimo, sempre gravissimo e spesso fatale delle malattie trombo-emboliche. Consiste in un "tappo" formato per la maggior parte di piastrine aggregate tra loro, che occlude in maniera meccanica un vaso, portando ischemia nel territorio irrorato. Il territorio a valle, rimasto così senza ossigeno, soffre fino alla necrosi se il tempo dell'occlusione è sufficientemente lungo. Questo si verifica se il trombo è molto grande o se le capacità fibrinolitiche dell'organismo sono ridotte. L'infarto è l'evento finale. Qualora il territorio infartuato riguardi organi vitali (cuore, encefalo) può essere fatale, qualora riguardi gli arti inferiori la prognosi sarà, nella gravità, più benigna.
